« Ecco Ninfa, ecco le favolose rovine
di una città che con le sue mura, torri,
chiese, conventi e abitati giace mezzo sommersa
nella palude, sepolta sotto l’edera foltissima.
In verità questa località è più graziosa della
stessa Pompei, le cui case s'innalzano rigide
come mummie tratte fuori dalle ceneri vulcaniche. »
(Ferdinand Gregorovius, Passeggiate romane)

„Cosi arrivammo a Ninfa, la città magica in rovina perduta nelle
paludi e sepolta colle sue mura, colle sue torri, colle sue chiese,
coi suoi monasteri, colle sue case, tutta quanta nell' edera.”
Ferdinand Gregorovius
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